Le aziende di trasporti che entrano a far parte di DIF trovano un network che mira alla cooperazione per raggiungere un obiettivo ben preciso: crescere insieme. Lo conferma l’affiliato Lusardi Logistica & Trasporti Refrigerati in un’intervista rilasciata sul numero di Aprile de Il mondo dei Trasporti.

Con queste parole, infatti, Andrea Lusardi descrive l’appartenenza al nostro network:

“Abbiamo subito creduto nell’importanza del network e nei suoi benefici, in primis quello di raggiungere tutta l’Italia. Quello che facciamo è un servizio importante per il cliente! Avere una rete così capillare per la distribuzione del fresco garantisce efficienza e qualità delle consegne di prodotti delicati che necessitano di cure particolari. C’era bisogno in Italia di una realtà organizzata come DIF. Abbiamo anche avuto la possibilità di crescere gradualmente, partendo anche da pochi volumi e potendo usufruire da subito dell’operatività del network che poi ci ha permesso di crescere fino allo stato attuale delle cose”.

L’Azienda Lusardi è stata una delle prime a credere in noi: hanno mostrato fiducia nei nostri servizi e, con il tempo, sono riusciti a raccogliere i frutti.

Lo spiega Enrico Lusardi:

“DIF è stato per noi una grandissima novità perché rappresentava un mondo che non conoscevamo. Siamo partiti da zero contando anche sul fatto che DIF ha segnato un primato nazionale essendo stati i primi a proporre un circuito per la distribuzione del fresco. Oggi le cose vanno bene al punto che riusciamo a movimentare quasi 200 tonnellate giornaliere di merce”.

In DIF è l’unione che fa la forza

Cooperare, connettere, integrare, crescere. Questo è quello che facciamo in DIF!
Gli affiliati che aderiscono al nostro network riescono ad abbracciare più clienti, a coprire grandi distanze in tempi brevi e a garantire un trasporto sicuro e rispettoso perché affidato a professionisti.

Con noi aumenta la capacità distributiva anche della piccola azienda di trasporti che, grazie al network, potrà finalmente consegnare in zone prima irraggiungibili.

Per l’intervista completa: pagina 27 del numero di Aprile de Il mondo dei trasporti.