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Report ESG DIF

DIF pubblica il suo primo Report ESG

DIF Distribuzione Italiana Food presenta il primo Report ESG, riferito al 2025. Un documento che rappresenta l'avvio di un percorso strutturato di misurazione, trasparenza e miglioramento continuo, nel segno della responsabilità verso la filiera alimentare, le imprese e i territori.

Report ESG DIF

Nella distribuzione alimentare, parlare di sostenibilità significa guardare a come vengono organizzati i flussi, a come viene preservata l’integrità di un prodotto durante il trasporto, alla continuità del servizio, alle informazioni che accompagnano una spedizione e alla capacità di far lavorare insieme imprese diverse secondo principi e responsabilità condivisi.

È da questa prospettiva che nasce il primo Report ESG di DIF Distribuzione Italiana Food, riferito all’esercizio 2025. Un documento che per noi non rappresenta semplicemente una rendicontazione, ma un nuovo strumento attraverso cui leggere il Network, misurarne l’impatto e individuare con maggiore consapevolezza le aree sulle quali continuare a evolvere.

Il Report nasce infatti dalla volontà di rendere sempre più trasparente il modo in cui operiamo, le responsabilità che assumiamo e il valore generato per la filiera agroalimentare italiana.

Una responsabilità che attraversa tutta la filiera

Per DIF, parlare di responsabilità significa innanzitutto guardare al proprio modello distributivo. La nostra organizzazione mette in connessione imprese produttrici food & beverage e aziende di trasporto specializzate, attraverso una rete nazionale di hub, transit point e concessionari che condividono procedure, competenze e standard qualitativi.

Un sistema costruito per rispondere alle esigenze della filiera alimentare, dove la qualità del servizio non dipende soltanto dalla puntualità delle consegne, ma anche dalle condizioni in cui i prodotti vengono movimentati e dalla trasparenza delle operazioni logistiche.

Temperatura controllata, assenza di promiscuità dei carichi e tracciabilità delle spedizioni rappresentano i principi che orientano il modello DIF. Scelte operative che contribuiscono a preservare le caratteristiche originarie degli alimenti, contenere il rischio di deterioramento e limitare gli sprechi lungo il percorso distributivo.

La sostenibilità assume così una dimensione concreta, strettamente collegata alla qualità della distribuzione e alla responsabilità verso chi produce e chi consuma.

Il valore di una rete che cresce insieme

La sostenibilità di un sistema distributivo dipende anche dalla capacità di organizzare e utilizzare in modo efficace le risorse disponibili.

Il modello di logistica collaborativa DIF si fonda sul coordinamento tra infrastrutture, mezzi, flussi e competenze territoriali. Lavorare in rete permette di razionalizzare i collegamenti, ottimizzare i percorsi e favorire una migliore saturazione dei carichi, creando le condizioni per ridurre inefficienze e sprechi logistici.

In questo sistema, le aziende concessionarie mantengono la propria identità imprenditoriale e contribuiscono con la conoscenza dei territori e la specializzazione operativa a una distribuzione coordinata su scala nazionale.

Efficienza e sostenibilità diventano così obiettivi complementari: utilizzare meglio le risorse significa poter contenere l’impatto delle attività distributive, senza rinunciare alla qualità del servizio e alla tutela degli alimenti.

È anche in questa capacità di mettere a sistema imprese, infrastrutture e responsabilità che DIF riconosce il valore della crescita collettiva.

Misurare oggi per orientare le scelte di domani

Avviato nel 2025, il percorso di rendicontazione ESG trova nel primo Report, pubblicato nel 2026, una prima espressione strutturata.

Il documento permette di osservare l’organizzazione attraverso le dimensioni ambientale, sociale e di governance, offrendo una base di riferimento per valutare le performance e orientare le decisioni future.

Il processo comprende anche una valutazione ESG elaborata con CRIF, nell’ambito di un impegno volto a rafforzare la trasparenza e la misurabilità.

Come sottolinea Antonio Cuozzo, Direttore DIF Network:

«Questo primo Report ESG ci permette di guardare al nostro Network con maggiore consapevolezza. Misurare significa conoscere il punto di partenza, riconoscere le responsabilità che condividiamo e individuare dove possiamo migliorare. Per DIF, la sostenibilità è strettamente legata al modo in cui lavoriamo ogni giorno, insieme alle imprese della rete, per tutelare il valore dei prodotti alimentari.»

La pubblicazione del Report non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova fase del percorso DIF, nella quale la crescita delle capacità distributive si accompagna a una maggiore attenzione alla gestione delle risorse, all’evoluzione dei processi e alla responsabilità verso la filiera.

Un impegno coerente con la nostra missione: unire produzione alimentare e logistica specializzata in un sistema distributivo capace di proteggere il valore del cibo e delle persone.

A tutela del prodotto. A tutela di chi lo consuma.

Consulta il primo Report ESG DIF