
Le risposte alle domande più comuni su servizi, temperature gestite, copertura territoriale, modello a network, standard operativi e modalità di ingresso nella rete DIF.
DIF Network è una rete di aziende specializzate nella distribuzione B2B di prodotti food & beverage. Coordina produttori, distributori e operatori logistici attraverso un modello orientato a temperatura controllata, assenza di promiscuità dei carichi e maggiore trasparenza delle fasi logistiche.
Perché DIF protegge il valore del prodotto alimentare lungo la filiera distributiva, con standard specifici per il food & beverage, controllo delle temperature, presidio territoriale, tracciabilità e divieto di promiscuità con merci non alimentari.
DIF distribuisce prodotti food & beverage destinati ai principali canali commerciali: GDO, Normal Trade e HoReCa. Il network opera con standard dedicati all’alimentare e con soluzioni multitemperatura.
Sì. DIF opera con soluzioni multitemperatura: -20°C, ambient, 0/+4°C e +16/+18°C, promuovendo il trasporto alla giusta temperatura per preservare qualità e caratteristiche originarie dei prodotti alimentari.
Sì. Con il servizio No Limits, DIF consente spedizioni a partire da un solo bancale, anche verso i principali mercati europei, senza vincoli minimi elevati di quantità o merce.
Possono candidarsi aziende di trasporto specializzate nel food & beverage, con presidio territoriale, competenze operative nel settore alimentare e disponibilità a condividere standard, metodo e visione del network.
Entrare in DIF significa mantenere la propria identità imprenditoriale, ma operare dentro un sistema che moltiplica valore, competenze e opportunità. Il network offre coordinamento, riconoscibilità, standard condivisi e maggiore forza verso il mercato.
I concessionari DIF sono aziende specializzate nell’alimentare che collaborano al ritiro e alla distribuzione dei prodotti su scala nazionale ed europea. Ogni azienda mantiene la propria identità, ma opera all’interno di un modello coordinato e responsabile.
La rete DIF si sviluppa attraverso hub nazionali e regionali, Transit Point e concessionari presenti sul territorio. Gli hub principali sono Piacenza, Bologna, Caserta e Verona, con competenze territoriali differenziate.
Il modello a network permette presidio territoriale, continuità del servizio, ottimizzazione dei flussi, standard qualitativi omogenei, processi sincronizzati, tracciabilità e maggiore affidabilità lungo presa, transito, ricarico e ultimo miglio